Il volume raccoglie una serie di saggi sulla storia del corpo nelle culture del bacino del Mediterraneo antico, sui concetti di salute e malattia che quelle culture hanno elaborato e trasmesso, sulla storia della cura dei corpi malati o feriti, e sui trattamenti conservativi che in alcuni contesti sono stati adottati per consegnare i cadaveri integri a un’eternità in cui si supponeva essi avrebbero riacquistato vita e piena funzionalità. Non solo medicina, dunque, ma pratiche complesse di cura la cui ispirazione si sposta dal piano dell’irrazionalità e della guarigione sacra (la cura nel tempio, il sonno sacro, l’intervento magico, le formule di scongiuro, i rituali per favorire la fertilità) a quello della cura razionale di matrice ippocratica, fondata sull’idea di corpo come contenitore di umori in continuo movimento, destinati alla ricerca di un equilibrio, che è la salute, ma spesso condannati all’insorgere di discrasie ed eccessi, che sono causa di malattia. Il quadro che ne esce è frammentato, complesso, stratificato; in esso si incontrano, e talvolta si scontrano, l’idea di medicina come arte sacra, come tecnica, come pratica di cura, come filosofia e come sistema etico, in un arco di tempo ampio che va dai papiri faraonici fino alla produzione letteraria di Galeno.
Il volume Corpo e salute nel mondo antico, a cura di Gilberto Corbellini e Valentina Gazzaniga, fa parte della Collana di Storia della Scienza curata da Sandro Petruccioli. Gli autori dei saggi sono:
Danielle Cadelli − IUHMSP, Lausanne
Armelle Debru − Université de Paris V
Valentina Gazzaniga − Sapienza, Università di Roma
Beate Gessler-Löhr − Ägyptologisches Institut, Heidelberg
Christian. Leitz − Universität zu Köln
Joachim F. Quack − Frei Universität ,Berlin
Heinrich von Staden − Institute for Advanced Study, Princeton
Marten Stol − Vrije University, Amsterdam
Mario Vegetti − Università di Pavia
Wolfhart Westendorf − Universität Göttingen